ANDREA RINAUDO

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14 GIUGNO '19 THE FUTURE IS NEVER TOO FAR

RICCARDO COSTANTINI CONTEMPORARY, TORINO, ITALIA

Mostra collettiva a cura di Franko B. Uno sguardo al lavoro di artisti della nuova generazione fra i differenti mezzi espressivi dell’arte contemporanea.

Il futuro non è mai troppo lontano. Il futuro, infatti, è già qui. Tutti i “giovani” artisti sono indubbiamente pronti e il loro lavoro si confronta, in un modo o nell'altro, con il proprio presente, in ogni senso e in ogni contesto e, così facendo, il loro futuro è qui. Loro urlano “siamo qui!” ed è impossibile ignorarli. Dal lavoro riflessivo di Elena Mantello sul paradosso dell'importazione, dei rifiuti commerciali e della difficoltà degli esseri umani di spostarsi da un continente all'altro, specialmente quando non lo si fa per ragioni di profitto commerciale ma per la sopravvivenza. Al lavoro di Hamit Kola che si occupa di incorniciare la finzione con la sua estetica ed elabora i temi affrontati mettendo in dubbio credo e autenticità. Al lavoro di Raffaele Cirianni che con la sua associazione archeologica e astratta rimanda alla semiotica, o all'alchimia di Marco Paganini, la cui poetica artigianale riporta a nuovi medioevi del futuro, o ai poetici frammenti corporei di Lucia Corino, agli idisegni romantici e feriti di Davide Damato che esprimono audacia e desideri nascosti, agli still life di corpi e natura di Dede Varetto, alle immagine frantiche di Elena Radovix che rappresentano una sorta di desiderio di essere liberi, alla gioia domestica artefatta e contorta di Chiara Cadei, all'occhio di Francesca Malvaso, molto erotico e fisico, alla materia oscura di Andrea Rinaudo che sembra essere stata ripescata da un buco nero spaziale. Agli squisiti e vibrati photo collages di Annaclara Di Biase che rappresentano la sua volontà di esistere, al dipinto di erotismo e frutta di Giuseppe Mulas. A Gaya Novellati e alle sue illustrazioni ricamate, che sono espressione di appartenenza, identità e intimità, a Lisa Redetti con la sua presenza e resistenza da turno di notte che diverte ma allo stesso tempo ti sfida a stare lì, devoti all'incontro che lei offre con il suo lavoro. Tutti gli artisti rappresentano lo stato del loro essere politico o personale in cui la loro poetica intellettuale o emotiva è espressa con purezza. Si! Il futuro non è mai troppo lontano, infatti è proprio qui davanti a noi. Prendiamocelo!

Franko B

 

Franko B è nato a Milano. Si è trasferito a Londra nel 1979, integrandosi con la scena anarco-punk. Ha iniziato a fare performance in alcuni night clubs, e attraverso le sue blood performance è riuscito a portare la body art sovversiva nelle maggiori istituzioni artistiche su scala internazionale. Artista pionieristico, Franko B usa il suo corpo come mezzo per esplorare i temi della persona, della politica, della poesia, della resistenza, della sofferenza, della coscienza della propria mortalità. Il suo lavoro è la reazione alla politica contemporanea attraverso le lenti dell'individuo vulnerabile. La sua produzione spazia dal disegno, all'istallazione, alla performance, alla scultura, alla curatela.